Un'origine antica
Tutto succede in un'isola, luogo dell'esotico e dello stupefacente come
ogni isola: Murano.
In un atto del 982 si parla di un certo Domenico "fiolario" cioè vetraio di Murano e in quest'isola si trasferiscono le fornaci da Venezia nel 1291, per paura del fuoco, per conservare le alchimie e i segreti del vetro lontano da concorrenti e per confinare gli artisti vetrai in una sorta di ghetto. Murano: la prima "zona industriale del mondo"!
Il più antico rappresentante della famiglia di cui si abbia notizia è Jacobello
(1295 ca.) e circa due secoli dopo il grande maestro Angelo lascerà segni
indimenticabili nella storia del Rinascimento.
Angelo Barovier inventa, infatti, verso
il 1450, il "vetro cristallino" o cristallo: un soffio tutto
chiarezza, trasparenza in perfetto stile rinascimentale.
Sempre nel 1450 si può datare la "coppa nuziale Barovier" nel bel vetro blu a smalti e decorazioni aurate, ora al museo di Murano, forse l'oggetto più prezioso, certo il più famoso tra i capolavori vetrari del Rinascimento.
