Un'origine antica
Alla fine del primo conflitto mondiale la fabbrica si rinnova e si trasforma
in "Vetreria Artistica Barovier & C.": siamo nel 1920 l'anno
in cui Ercole Barovier inizia la sua carriera
di imprenditore e di designer.
Durante gli anni Trenta, Quaranta e Sessanta la presenza di Ercole Barovier come
designer è determinante per l'Azienda che nel frattempo assume la denominazione
di Barovier&Toso grazie alla fusione avvenuta con la famiglia Toso, anch'essa
muranese e con una grande storia alle spalle.
Per Ercole Barovier è il momento più bello, inventa la "colorazione
a caldo senza fusione", ottiene diversi brevetti, molti dei quali sono oggi
divenuti momenti fondamentali del comune modo di produrre il vetro a Murano.
Per Barovier&Toso inizia una nuova fase: quella di dare efficienza ad un modo di lavorare che comunque doveva restare legato alla tradizione. Un obiettivo non semplice ma che porta la società ad essere, con la metà degli anni '80, una vetreria sempre "muranese" sempre "artistica" ma completamente rinnovata nel modo di operare, nei sistemi di organizzazione e nella capacità di muoversi sui mercati, per arrivare all'attuale struttura.
