Lithos interpreta il vetro come superficie densa e stratificata, trasformandolo in un corpo compatto attraversato da inclusioni e tensioni interne, simile a un frammento geologico. Il progetto rilegge in chiave contemporanea la ricerca di Ercole Barovier sull’inclusione di materiali nella massa vitrea. All’interno del vetro incandescente, una polvere minerale reattiva innesca una trasformazione chimica: si generano bolle e cavità che restano intrappolate nella struttura, aggregandosi in una pelle irregolare e profonda. Il vetro assume così un carattere lapideo, evocando una materia compressa e sedimentata, in cui ogni variazione diventa parte della forma e ne definisce l’identità. La superficie si configura come un paesaggio materico segnato da crateri e sovrapposizioni. Lenti ottiche integrate amplificano le formazioni interne, rivelando profondità e complessità visiva. Ogni pezzo è unico, modellato dall’interazione tra fuoco, reazione e controllo. Lithos mantiene un equilibrio tra sperimentazione materica e rigore formale, in cui la materia diventa linguaggio
Colori e finiture
Vetro di Murano
-
JH
Cristallo con ottone sommerso
-
JF
Cristallo/acquamarina con ottone sommerso
Dati Tecnici
Emmanuel Babled
Emmanuel Babled è nato in Francia nel 1967. Ha studiato Industrial Design all’Istituto Europeo di Design di Milano, dove si è diplomato nel 1989, e nel 1992 ha fondato il proprio studio di progettazione. Dopo molti anni di attività in Italia, nel 2010 ha trasferito il suo studio ad Amsterdam, continuando a sviluppare una pratica internazionale che si muove con naturalezza tra design, artigianato e ricerca sui materiali. Al centro della sua filosofia progettuale vi è la convinzione che i progetti più significativi nascano da un confronto diretto con i luoghi in cui gli oggetti prendono forma. Per Babled, osservare i materiali e le tecniche nel loro contesto autentico, immergersi nella cultura, nel sapere e nelle relazioni umane che li circondano, è parte fondamentale del processo creativo. L’artigianato locale e la dimensione umana della produzione diventano così elementi essenziali che contribuiscono a definire il risultato finale. Da oltre vent’anni collabora con i maestri vetrai di Murano, sviluppando un rapporto profondo e duraturo con la tradizione vetraria dell’isola. Accanto al vetro, la sua ricerca si estende anche al marmo di Carrara e alle pratiche artigianali locali tra Europa e altri contesti. Babled va oltre la celebrazione della tradizione, la mette alla prova, combinando saperi artigianali storici con processi digitali e composizioni sperimentali per dare vita a oggetti che affondano le radici nell’heritage ma si esprimono con un linguaggio decisamente contemporaneo.
Ph credits: Laura Panno